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Confronto

Alternative al conto deposito nel 2026: dove mettere i risparmi

Alternative al conto deposito nel 2026: dove mettere i risparmi
In breve
  • BTP al 12,5%, ETF a distribuzione, crowdlending come satellite: le alternative reali al conto deposito nel 2026, con numeri netti e rischi spiegati.

In breve. A settembre 2026 i conti deposito vincolati rendono tra il 2% e il 4% lordo, che dopo il 26% di imposta e il bollo dello 0,20% diventa un netto tra l’1,3% e il 2,8% circa: con un’inflazione intorno al 3%, il potere d’acquisto in molti casi resta fermo o arretra. Le alternative reali esistono, ma ognuna scambia qualcosa: i BTP offrono un fisco dimezzato (12,5% invece di 26%) in cambio dell’oscillazione dei prezzi, gli ETF a distribuzione offrono diversificazione in cambio della volatilita’ di mercato, il crowdlending offre rendimenti a doppia cifra in cambio del rischio di perdita del capitale. Nessuna delle tre conserva la garanzia FITD fino a 100.000 euro: e’ questo il vero prezzo del cambio, e va deciso a mente fredda.

Il conto deposito e’ lo strumento di risparmio piu’ semplice che esista: vincoli una somma, la banca ti paga un interesse, il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD, il fondo che rimborsa i depositanti se la banca fallisce) copre fino a 100.000 euro per depositante per banca. Il problema del 2026 non e’ che i conti deposito siano diventati cattivi: e’ che i numeri netti, letti fino in fondo, raccontano una storia meno generosa di quella dei banner pubblicitari.

In questa guida mettiamo in fila le alternative concrete per un risparmiatore italiano, con i numeri di settembre 2026 e le fonti dichiarate, spiegando per ognuna che cosa si guadagna e, soprattutto, a che cosa si rinuncia.


Il punto di partenza: quanto rende davvero un conto deposito nel 2026

A settembre 2026 le classifiche dei comparatori mostrano tassi lordi tra il 2% e il 4% annuo sui vincoli, con le offerte migliori a 12 mesi intorno al 3% e alcune promozioni che toccano il 4% lordo (fonte: QualeBanca, settembre 2026). Sono tassi in discesa rispetto ai picchi del 2023-2024, perche’ le banche hanno meno bisogno di raccogliere liquidita’.

Il passaggio dal lordo al netto e’ dove la maggior parte dei risparmiatori smette di fare i conti. Sugli interessi dei depositi si applica un’imposta del 26%, piu’ l’imposta di bollo dello 0,20% annuo sul saldo. Il risultato:

  • 4% lordo promozionale = circa 2,96% netto reale
  • 3% lordo (le migliori offerte non promozionali a 12 mesi) = circa 2,02% netto
  • 2% lordo = circa 1,28% netto

Con l’inflazione dell’area euro intorno al 3% nel 2026, un netto del 2% significa che il potere d’acquisto dei tuoi risparmi diminuisce leggermente ogni anno, pur vedendo il saldo salire. Non e’ una truffa: e’ semplicemente il costo della sicurezza totale. La domanda giusta non e’ “il conto deposito e’ un buon prodotto?” ma “quanta parte dei miei risparmi ha bisogno di quella sicurezza totale, e quanta puo’ permettersi qualcosa di diverso?”.

Che cosa perdi lasciando il deposito: la garanzia FITD

Prima di guardare le alternative, chiariamo il prezzo del biglietto. Il conto deposito ha una caratteristica che nessuna delle alternative di questa guida possiede: la garanzia pubblico-privata del FITD fino a 100.000 euro per depositante per banca. Se la banca fallisce, vieni rimborsato.

  • I BTP non hanno un fondo di garanzia: hanno il rischio Italia. Lo Stato italiano non e’ mai andato in default sui titoli in euro, ma il prezzo del titolo oscilla ogni giorno.
  • Gli ETF non hanno alcuna garanzia sul valore: il patrimonio e’ separato da quello dell’emittente (quindi il fallimento della societa’ di gestione non ti azzera), ma il valore delle quote segue il mercato.
  • Il crowdlending non ha nessuna delle due cose: ne’ garanzia sul capitale, ne’ mercato liquido dove uscire. Il debitore puo’ non rimborsare, punto.

Tenere questo schema in testa evita l’errore piu’ comune: confrontare i rendimenti come se fossero mele con mele. Non lo sono.

Alternativa 1: BTP e titoli di Stato, il fisco dimezzato

La prima alternativa e’ anche la piu’ vicina per profilo di rischio: i titoli di Stato italiani. A settembre 2026 il BTP decennale rende oltre il 4% lordo, con le aste del mese che hanno offerto rendimenti tra i piu’ alti degli ultimi anni (fonte: QuiFinanza, settembre 2026). La curva dei BTP a tasso fisso monitorata da BTP Analisi mostrava al 1 settembre 2026 un rendimento netto medio del 3,13%, con punte oltre il 4% netto sulle scadenze piu’ lunghe.

Il vantaggio strutturale rispetto al deposito e’ fiscale: gli interessi dei titoli di Stato sono tassati al 12,5% invece che al 26%. In pratica, un BTP al 4,2% lordo lascia in tasca circa il 3,7% netto, mentre un deposito allo stesso 4,2% lordo si fermerebbe intorno al 3,1%. A parita’ di lordo, il BTP vince sempre sul netto. In piu’, i titoli di Stato fino a 50.000 euro sono esclusi dal calcolo ISEE, un dettaglio rilevante per molte famiglie.

Il rovescio della medaglia: il prezzo del BTP oscilla. Se lo porti a scadenza incassi il valore nominale e le oscillazioni non ti toccano, ma se devi vendere prima potresti vendere in perdita. La regola pratica e’ comprare BTP solo con soldi di cui conosci l’orizzonte: se sai che ti serviranno tra 3 anni, compri una scadenza a 3 anni, non a 10.

Alternativa 2: ETF obbligazionari e a distribuzione

Gli ETF (fondi quotati in Borsa che replicano un indice) sono la via di mezzo tra il fai-da-te sui singoli titoli e la delega totale. Per chi cerca un sostituto del deposito, le categorie rilevanti sono due:

  • ETF monetari e obbligazionari a breve termine: replicano tassi a breve dell’area euro, oscillano poco, rendono in linea con i tassi di mercato. Sono la scelta di chi vuole parcheggiare liquidita’ senza vincoli di durata.
  • ETF a distribuzione: staccano cedole periodiche. Come abbiamo documentato nella guida agli investimenti a reddito mensile, quelli a cedola mensile offrivano nel 2026 rendimenti da distribuzione tra il 2,4% e il 3,9% lordo, cioe’ circa 1,8%-2,9% netto.

Il vantaggio e’ la diversificazione: un solo strumento contiene centinaia di emittenti, e la liquidita’ e’ quotidiana (vendi in Borsa quando vuoi). Lo svantaggio e’ che il valore oscilla ogni giorno e la tassazione degli ETF obbligazionari resta al 26% (salvo la quota investita in titoli di Stato, tassata al 12,5%). Non e’ un deposito travestito: e’ uno strumento di mercato.

Alternativa 3: il crowdlending, ma solo come satellite

La terza alternativa e’ quella di cui ci occupiamo ogni giorno su questo sito, ed e’ anche quella da maneggiare con piu’ disciplina. Il crowdlending (il prestito diretto a imprese tramite piattaforme online) offre rendimenti che il deposito non puo’ nemmeno avvicinare: secondo il X Rapporto dell’Osservatorio del Politecnico di Milano, il tasso medio del lending italiano era del 10,07% nel primo semestre 2025.

Ma qui il confronto con il deposito va rovesciato: non stai scegliendo un rendimento piu’ alto sullo stesso rischio, stai scegliendo un rischio completamente diverso. Nel crowdlending il capitale non e’ garantito da nessuno, i prestiti possono andare in default, e la piattaforma stessa puo’ avere problemi. L’anno appena passato lo ha dimostrato in casa nostra:

  • Bridge Asset e’ stata sospesa da Consob per un anno (giugno 2026): pubblicava un tasso di default dello 0% mentre 13,7 milioni di euro di prestiti scaduti non risultavano rimborsati. Ne abbiamo scritto in dettaglio in Bridge Asset sospesa da Consob.
  • Recrowd e’ rimasta sospesa da Banca d’Italia per oltre un anno, ed e’ tornata operativa solo il 7 settembre 2026 dopo una ricapitalizzazione da 5,32 milioni (fonte: MilanoFinanza).
  • Rendimento Etico ha perso l’autorizzazione: revoca Consob con delibera 23895 del 4 marzo 2026.

La conclusione operativa che ripetiamo in ogni guida: il crowdlending non sostituisce il conto deposito, lo affianca come satellite. Una quota del 5-15% del portafoglio, distribuita su piu’ piattaforme e piu’ prestiti, con la consapevolezza che quella quota puo’ subire perdite. Come ripartirla lo spieghiamo passo passo in diversificare un portafoglio di crowdlending.

La scelta della redazione per la quota satellite

Scelta della redazione: Maclear. Per la quota ad alto rendimento del portafoglio, la piattaforma svizzera Maclear dichiara rendimenti realizzati del 14,5%-14,9%, un tasso di default dello 0,15%, circa 99,6 milioni di euro di volume e circa 35.000 investitori, con bonus di benvenuto di 30 euro. I caveat vanno detti insieme ai numeri: Maclear opera sotto una SRO svizzera (PolyReg, organismo di autoregolamentazione che copre SOLO gli obblighi antiriciclaggio), NON e’ una piattaforma ECSP e non esiste alcuno schema di tutela dell’investitore; il tasso di default dello 0,15% e’ autodichiarato e non validato da un’autorita’, esattamente come lo 0% che Bridge Asset pubblicava prima della sospensione; nell’unico default noto (Vibroedil, 2025) gli investitori sono stati rimborsati dai fondi personali del CEO, non dall’escussione del collaterale, quindi i canali formali di protezione restano non testati. Se questi compromessi ti sono chiari, puoi aprire un conto su Maclear qui. Capitale a rischio.

Che cosa NON e’ un’alternativa al conto deposito

Vale la pena dirlo esplicitamente, perche’ il marketing del 2026 e’ pieno di proposte che si presentano come “il nuovo conto deposito”:

  • Il trading e le criptovalute non sono un’alternativa al deposito: sono speculazione, con possibilita’ concreta di perdere gran parte del capitale in tempi brevi.
  • Le piattaforme non registrate che promettono “rendimenti garantiti” a doppia cifra sono il territorio classico dell’abusivismo: prima di versare un euro, il controllo nel registro ESMA e negli elenchi Consob e’ obbligatorio. Come si fa lo spieghiamo in come verificare una piattaforma nel registro Consob.
  • Qualsiasi cosa con la parola “garantito” accanto a un rendimento sopra il 4-5%: nel 2026 il tasso senza rischio in euro e’ noto a tutti, e chi promette molto di piu’ senza rischio sta mentendo su uno dei due termini.

Come combinarle: un esempio di buon senso

Non esiste la ripartizione giusta per tutti, ma un punto di partenza ragionevole per chi oggi tiene tutto sul deposito e vuole fare un passo avanti (lo dichiariamo come buon senso editoriale, non come consulenza personalizzata):

BloccoQuota indicativaStrumentoNetto atteso 2026
Liquidita’ di emergenza20-30%Conto deposito svincolabile1,5-2,5%
Base a scadenza40-50%BTP a scadenze scelte3-3,9%
Mercato diversificato10-20%ETF obbligazionari/distribuzione1,8-2,9%
Satellite ad alto rendimento5-15%Crowdlending su piu’ piattaformevariabile, capitale a rischio

Il senso della tabella non sono i decimali: e’ il metodo. La sicurezza totale resta dove serve (l’emergenza), il grosso lavora con il fisco migliore disponibile (i BTP al 12,5%), e il rendimento a doppia cifra resta confinato in una quota che, anche nello scenario peggiore, non cambia la tua vita. Per i piani su cifre concrete abbiamo due guide dedicate: come investire 10.000 euro e come investire 100.000 euro.

FAQ

Il conto deposito conviene ancora nel 2026?

Come parcheggio della liquidita’ di emergenza si’: e’ l’unico strumento con garanzia FITD fino a 100.000 euro e capitale certo. Come strumento principale per far crescere i risparmi molto meno: con il 2-4% lordo e la tassazione al 26%, il netto reale dopo l’inflazione e’ vicino a zero. La risposta onesta e’ “si’, ma solo per la parte di risparmi che deve restare intoccabile”.

I BTP sono piu’ rischiosi del conto deposito?

Dipende da come li usi. Portati a scadenza, il rischio e’ il default dello Stato italiano, evento mai avvenuto sui titoli in euro. Venduti prima della scadenza, si aggiunge il rischio di prezzo: puoi incassare meno di quanto hai investito. Il deposito entro i 100.000 euro garantiti dal FITD resta lo strumento con il rischio piu’ basso in assoluto; il BTP a scadenza e’ il gradino immediatamente successivo, con un fisco dimezzato (12,5% contro 26%).

Quanto dovrei mettere nel crowdlending?

La nostra posizione editoriale, ripetuta in tutte le guide, e’ una quota satellite tra il 5% e il 15% del portafoglio, distribuita su piu’ piattaforme e molti prestiti. Il crowdlending rende di piu’ (media italiana 10,07% nel primo semestre 2025 secondo il Politecnico di Milano) perche’ rischia di piu’: i casi Bridge Asset, Recrowd e Rendimento Etico del 2025-2026 sono il promemoria che il rischio non e’ teorico.

Gli ETF monetari sono sicuri come un conto deposito?

No, e la differenza va capita: l’ETF non ha garanzia FITD e il suo valore oscilla, anche se poco per i monetari. Ha pero’ due vantaggi: il patrimonio e’ separato da quello dell’emittente e la liquidita’ e’ giornaliera, senza vincoli. E’ uno strumento adatto a chi vuole flessibilita’ totale accettando piccole oscillazioni.

Che cosa controllo prima di provare una piattaforma di crowdlending?

Tre cose come minimo: che la piattaforma sia nel registro ESMA delle piattaforme ECSP autorizzate (o, se estera non-ECSP, che tu abbia capito esattamente sotto quale regime opera e a che cosa rinunci); che pubblichi statistiche su ritardi e default con date e metodologia; che non prometta rendimenti “garantiti”. La procedura completa, campo per campo, e’ nella nostra guida al registro Consob.

Fonti

  1. QualeBanca - I migliori conti deposito di settembre 2026 - https://www.qualebanca.com/investimenti/i-migliori-conti-deposito - tassi lordi 2-4%, migliori offerte 12 mesi
  2. QuiFinanza - Btp oltre il 4%, conviene comprarli ora? Rendimenti e aste di settembre 2026 - https://quifinanza.it/economia/finanza/btp-oltre-4-conviene-comprare-aste-settembre-2026/1013932/ - rendimenti BTP settembre 2026
  3. BTP Analisi - Curva rendimenti BTP - https://btpanalisi.it/guide/curva-rendimenti-btp - rendimento netto medio 3,13% al 1 settembre 2026
  4. MilanoFinanza - Crowdfunding immobiliare, la piattaforma Recrowd torna operativa - https://www.milanofinanza.it/news/crowdfunding-immobiliare-la-piattaforma-recrowd-torna-operativa-con-la-rimozione-del-provvedimento-sospensivo-202609071740009828 - riattivazione Recrowd 07.09.2026, ricapitalizzazione 5,32M
  5. Facile.it - Conto deposito: confronta i rendimenti a settembre 2026 - https://www.facile.it/conti-deposito.html - panoramica offerte e tassazione (26% + bollo 0,20%)
  6. Osservatorio Crowdinvesting, Politecnico di Milano - X Rapporto (luglio 2025) - tasso medio lending italiano 10,07% H1 2025

Ultimo aggiornamento: 29 settembre 2026 A cura di: Redazione P2P Expert


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