Bridge Asset sospesa da Consob per un anno: cosa è successo e cosa insegna

- Consob ha sospeso Bridge Asset per un anno: conflitti di interessi, assetti occultati e un tasso di default pubblicato allo 0% con 44 offerte non rimborsate.
In breve. Consob ha sospeso Bridge Real Estate, la società che gestisce la piattaforma di crowdlending immobiliare Bridge Asset, per un anno dalla prestazione del servizio di intermediazione nella concessione di prestiti. La notizia è stata pubblicata il 18 giugno 2026. Le verifiche ispettive hanno rilevato “gravi e diffuse carenze ed irregolarità”, conflitti di interessi sulla quasi totalità delle offerte pubblicate fino al 30 aprile 2026 e, soprattutto, un tasso di default mostrato agli investitori pari a 0% mentre numerosi progetti erano in ritardo da oltre 90 giorni e in alcuni casi da più di un anno. Dei 26.987.800 euro raccolti su 102 offerte, 44 offerte per 13.755.000 euro risultavano scadute e non rimborsate. Durante la sospensione non si possono raccogliere nuove adesioni. Abbiamo declassato la nostra scheda di conseguenza.
Questa è esattamente la ragione per cui P2P Expert esiste. Fino a oggi la nostra scheda su Bridge Asset, aggiornata al 4 giugno 2026, la descriveva come un “operatore emergente” con 6,8 punti su 10, citando tra i punti di forza proprio l’autorizzazione Consob e una governance strutturata. Oggi dobbiamo scrivere che l’autorità di vigilanza, dopo un’ispezione, ha concluso che quella stessa governance era in buona parte una rappresentazione formale, e che il dato più rassicurante mostrato agli investitori, il tasso di insolvenza a zero, non corrispondeva alla realtà del portafoglio.
Raccontiamo il caso per intero: i fatti, i numeri, cosa cambia per chi ha soldi investiti e quali lezioni valgono anche per le altre piattaforme.
Che cosa ha deciso Consob
Consob ha disposto la sospensione per un periodo di un anno di Bridge Real Estate S.r.l. dalla prestazione del servizio di intermediazione nella concessione di prestiti. Bridge Real Estate è la società, con sede a Como, che gestisce il portale bridgeasset.it, autorizzato secondo il regolamento europeo sul crowdfunding (ECSP, Regolamento UE 2020/1503) dal 31 gennaio 2024.
Il provvedimento nasce da verifiche ispettive dell’autorità, che secondo quanto riportato hanno fatto emergere “gravi e diffuse carenze ed irregolarità nell’implementazione e nell’applicazione delle procedure” che governano il servizio di crowdfunding, in un contesto societario segnato da “un’evidente e notevole discordanza tra gli assetti proprietari e di governance formalmente comunicati” in fase di autorizzazione e quelli effettivamente riscontrati.
Tradotto in parole semplici: quello che la società aveva dichiarato a Consob per ottenere il via libera, riguardo a chi comanda davvero e a come sono organizzati i controlli interni, non coincideva con quello che gli ispettori hanno trovato.
Una nota di metodo, perché qui la precisione conta. Al momento della pubblicazione di questa guida non siamo riusciti a reperire nelle fonti consultate il numero esatto della delibera. Chi ha bisogno del riferimento formale lo trova nel bollettino Consob, linkato in fondo. Preferiamo dire “non lo abbiamo trovato” piuttosto che scrivere un numero che non abbiamo verificato.
Il divieto violato: chi non può essere titolare di un progetto
Il regolamento ECSP dedica ai conflitti di interessi il suo articolo 8. La logica è intuitiva: se chi gestisce la piattaforma, o chi la possiede, è anche la persona che chiede i soldi agli investitori, la selezione dei progetti smette di essere un filtro indipendente e diventa un modo per finanziare sé stessi con il denaro altrui.
Secondo Consob, Bridge Real Estate ha violato il divieto di pubblicare offerte i cui titolari di progetti siano:
- i partecipanti al capitale che detengono il 20% o più del capitale azionario o dei diritti di voto;
- i loro dirigenti o dipendenti.
Nel dettaglio, la pubblicazione di 12 offerte, per un controvalore raccolto di 3,75 milioni di euro, non sarebbe stata consentita. Il motivo indicato è che l’ex presidente della società continuava a svolgere attività di direzione operativa all’interno di Bridge Real Estate senza essersi mai effettivamente spogliata della titolarità della società, anche dopo la cessione formale della partecipazione e la cessazione della carica di amministratrice unica.
Qui sta il punto che vale la pena capire, al di là del singolo caso: un passaggio di quote e un cambio di carica sulla carta non bastano se chi era prima al comando continua di fatto a comandare. Consob ha guardato la sostanza, non la forma. Per un investitore questo significa che leggere la visura camerale e vedere un nome diverso non è una garanzia sufficiente.
Consob aggiunge inoltre che la quasi totalità delle altre offerte pubblicate sulla piattaforma fino al 30 aprile 2026 è risultata affetta da conflitti di interessi. Non si tratta quindi di dodici eccezioni in un catalogo pulito, ma di un problema che attraversa quasi tutto quello che è stato messo in vetrina.
Il tasso di default allo 0%: la parte più grave
Se dovessimo indicare un solo elemento del provvedimento da ricordare, sarebbe questo.
Secondo Consob, nonostante la presenza di numerosi progetti con ritardi superiori ai 90 giorni, in alcuni casi superiori a un anno, la società non ha classificato in default nessun progetto, continuando a pubblicare sulla piattaforma un tasso di default pari a 0% e fornendo così agli investitori, anche potenziali, un dato “non corretto e fuorviante”.
Un tasso di default (la percentuale di prestiti su cui il debitore non paga) allo 0% è il numero più persuasivo che una piattaforma di crowdlending possa mostrare. È anche il numero più facile da tenere basso senza mentire apertamente: basta non classificare mai un ritardo come insolvenza. Se il conteggio dei default lo fa la stessa piattaforma che ha interesse a mostrarli bassi, e nessuno verifica il criterio con cui li conta, quel numero racconta la politica contabile della società, non la salute del portafoglio.
I numeri del provvedimento fanno capire la distanza tra il dato pubblicato e la realtà. Delle offerte pubblicate dall’autorizzazione fino al 30 aprile 2026, cioè 102 offerte per un controvalore complessivamente finanziato di 26.987.800 euro:
| Stato | Offerte | Controvalore |
|---|---|---|
| Rimborsate | 26 | 5.900.000 € |
| Non ancora scadute | 32 | 7.332.800 € |
| Scadute e non rimborsate | 44 | 13.755.000 € |
| Totale | 102 | 26.987.800 € |
Da questi dati ricaviamo con un calcolo semplice il confronto che conta davvero. Le offerte già arrivate a scadenza sono 70 (26 rimborsate più 44 no), per un valore di 19.655.000 euro. Di queste, il 70% circa del valore giunto a scadenza non risultava rimborsato alla data del provvedimento (13.755.000 su 19.655.000). Sul totale raccolto, comprese le offerte non ancora scadute, la quota scaduta e non rimborsata sfiora il 51%.
Sul cruscotto della piattaforma, intanto, l’investitore leggeva 0%.
Una precisazione doverosa e non retorica: “scaduto e non rimborsato” non significa “perso”. Nel lending immobiliare i ritardi sono frequenti e una parte di quei crediti può rientrare, anche con mesi di ritardo, quando l’immobile viene venduto o rifinanziato. Il problema segnalato da Consob non è che esistano ritardi, è che non fossero rappresentati agli investitori.
Informazioni “volte ad occultare” l’assetto reale
C’è un ultimo elemento che alza la gravità del quadro. Consob evidenzia che, sia in sede di autorizzazione sia dopo l’avvio delle iniziative di vigilanza, la società ha fornito informazioni non corrette e fuorvianti, volte ad occultare il proprio effettivo assetto proprietario e di governance, e a rappresentare l’adozione di interventi per eliminare i conflitti di interessi che si sono poi rivelati “meramente formali e non risolutivi”.
La conclusione dell’autorità è netta: risultano “compromesse le condizioni per una prosecuzione ordinata e corretta della propria operatività” e sussiste un “pericolo grave ed attuale per la tutela degli investitori”.
È la differenza tra un operatore che sbaglia e un operatore di cui l’autorità dice di non potersi fidare delle risposte. Nel primo caso si chiede un piano di rimedio, come è accaduto con Recrowd. Nel secondo si sospende.
Cosa cambia per chi ha già investito
Durante il periodo di sospensione non possono essere raccolte nuove adesioni, nemmeno nell’ambito di offerte già in corso. In pratica la raccolta si ferma.
Per le offerte già concluse, invece, gli obblighi restano in piedi: continuano a dover essere rispettati gli impegni assunti con i titolari di progetti e con gli investitori, comprese le offerte per le quali gli importi devono ancora essere restituiti. Consob precisa che queste attività devono essere svolte esclusivamente da personale indipendente, estraneo alle situazioni di conflitto di interessi, e sottoposte a stretto e costante monitoraggio dell’organo di gestione.
Cosa fare, in concreto, se hai posizioni aperte:
- Non firmare nulla di fretta e non versare altro denaro. La raccolta è sospesa: qualsiasi sollecitazione a investire ancora va guardata con estremo sospetto.
- Scarica e conserva la documentazione dei tuoi investimenti: contratti, schede progetto, rendiconti, estratti dei movimenti. Averla in locale ti serve se in futuro dovrai far valere una posizione.
- Chiedi per iscritto lo stato di ogni tua posizione scaduta, con il dettaglio delle azioni di recupero. La richiesta scritta lascia traccia.
- Verifica dove sono i tuoi soldi non investiti. La liquidità non impegnata è di norma su un conto di pagamento presso un istituto terzo, distinto dal patrimonio della piattaforma.
- Segui il bollettino Consob, non solo le comunicazioni della piattaforma. Una sospensione può essere revocata se i problemi vengono risolti, oppure evolvere in una revoca definitiva, come è successo a Rendimento Etico.
Approfondiamo i vari scenari, dalla sospensione alla liquidazione, nella guida cosa succede se piattaforma crowdfunding fallisce.
Come cambia la nostra valutazione: la nota di trasparenza
Preferiamo dirlo prima che ce lo faccia notare qualcun altro. La nostra scheda su Bridge Asset, aggiornata al 4 giugno 2026, assegnava 6,8 su 10 e la definiva “operatore emergente”, indicando tra i punti di forza l’autorizzazione ECSP e una governance considerata più strutturata della media grazie all’advisory board. Quel giudizio si basava sui dati pubblici e su quanto dichiarato dalla piattaforma. L’ispezione di Consob ha mostrato che parte di quelle dichiarazioni non corrispondeva alla realtà.
Due cose, però, le avevamo scritte e restano valide come metodo: segnalavamo la trasparenza limitata sul track record, perché la piattaforma non pubblicava con precisione rendimenti storici e quadro delle insolvenze, e segnalavamo il rischio di governance legato alla proprietà concentrata su un solo socio. Erano i due segnali giusti. Non abbiamo pesato abbastanza il primo: una piattaforma che mostra un default allo 0% senza pubblicare la metodologia con cui lo calcola non merita il beneficio del dubbio.
Segnaliamo anche una differenza tra i dati che avevamo e quelli del provvedimento: la nostra scheda riportava circa 89 progetti per circa 22 milioni di euro raccolti, mentre Consob conta 102 offerte per 26.987.800 euro fino al 30 aprile 2026. Il dato dell’autorità è quello da usare.
Di conseguenza abbiamo declassato Bridge Asset a “non consigliata” e rimosso il punteggio numerico, sostituendolo con un avviso in cima alla scheda. Non ha senso dare un voto a una piattaforma che non può raccogliere. La scheda resta online, con lo stato aggiornato, perché serve a chi cerca informazioni proprio adesso.
Il quadro italiano: il quarto operatore colpito in dodici mesi
Il caso non è isolato, e questa è la parte che dovrebbe far riflettere chi guarda al crowdfunding immobiliare italiano.
- Luglio 2025: Recrowd, allora primo operatore italiano per volume, sospesa da Banca d’Italia dall’intermediazione nella concessione di prestiti. Sospensione rimossa il 7 settembre 2026 dopo ricapitalizzazione e cambio di governance: vedi recrowd riattivata cosa sapere.
- Dicembre 2025 e marzo 2026: Rendimento Etico, prima sospesa per 120 giorni da Consob, poi revocata definitivamente con la delibera n. 23354.
- Febbraio 2026: Re Lender in liquidazione volontaria.
- Giugno 2026: Bridge Asset sospesa per un anno.
Quattro operatori del segmento immobiliare fuori gioco in dodici mesi. Il messaggio non è “il crowdfunding immobiliare italiano è una truffa”: esistono operatori autorizzati che lavorano regolarmente e pubblicano i propri dati, e ne parliamo in migliori piattaforme immobiliare italia. Il messaggio è che il rischio piattaforma, in Italia, si è materializzato quattro volte in un anno, e che concentrare il capitale su un solo operatore perché “è autorizzato” è una difesa più fragile di quanto sembri. La contromisura pratica è quella descritta in diversificare portafoglio crowdlending: distribuire su più piattaforme, più progetti e più regimi regolamentari.
C’è anche una lettura positiva, ed è giusto darla. Queste quattro uscite di scena sono il segno che la vigilanza post ECSP funziona: prima del regolamento, casi analoghi emergevano quando i soldi erano già spariti. Un’ispezione che scopre un default finto prima che la piattaforma collassi è il sistema che fa il suo lavoro.
Dove guardare invece: la nostra Scelta della redazione
Se stai riorganizzando la parte di portafoglio dedicata al crowdlending, la conclusione più utile del caso Bridge Asset non è “cambia piattaforma”, è “non fidarti dei numeri che nessuno verifica”.
Nella nostra classifica la Scelta della redazione resta Maclear, ma solo per la quota di portafoglio destinata al rendimento alto, e con i caveat che ripetiamo ogni volta.
Maclear è una piattaforma svizzera di prestito diretto alle piccole e medie imprese europee. I dati che dichiara: rendimenti reali tra il 14,5% e il 14,9%, un tasso di default dello 0,15%, circa 99,6 milioni di euro intermediati e circa 35.000 investitori, con un bonus di benvenuto di 30 euro.
Applichiamo però a Maclear lo stesso metro che abbiamo appena usato con Bridge Asset, e va detto con chiarezza:
- Quei numeri, compreso lo 0,15% di default, sono comunicati dalla piattaforma stessa e non sono validati da un’autorità di vigilanza sugli investimenti. Il caso Bridge Asset dimostra che un tasso di insolvenza autodichiarato vale quanto la metodologia con cui viene calcolato.
- Maclear non è autorizzata ECSP e non è vigilata da Consob. Opera sotto una SRO svizzera, PolyReg, ai sensi dell’articolo 24 della legge antiriciclaggio: un regime che riguarda l’antiriciclaggio, non la tutela dell’investitore. Non esiste alcuno schema di indennizzo.
- Nel 2025 il default del debitore Vibroedil è stato coperto dai fondi personali del CEO, non dall’escussione del collaterale. È una buona notizia per chi era esposto e un’informazione scomoda al tempo stesso: significa che il meccanismo formale di garanzia non è mai stato messo alla prova in un default reale.
Con queste premesse sul tavolo, chi vuole valutarla può farlo con cognizione di causa.
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Scelta della redazione per la quota ad alto rendimento. Piattaforma svizzera non ECSP, non vigilata da Consob, senza schema di tutela dell’investitore. Il capitale è a rischio.
La recensione completa, con i punti critici, è in maclear opinioni recensione 2026.
Domande frequenti
Bridge Asset è chiusa? No. È sospesa per un anno dalla prestazione del servizio di intermediazione nella concessione di prestiti. Durante la sospensione non possono essere raccolte nuove adesioni, nemmeno su offerte già in corso, ma la gestione delle posizioni già concluse prosegue e gli obblighi verso gli investitori restano in piedi.
Perdo i soldi che ho già investito su Bridge Asset? Non automaticamente. La sospensione blocca la raccolta, non cancella i prestiti. Va però considerato che, secondo Consob, 44 offerte per 13.755.000 euro risultavano scadute e non rimborsate al 30 aprile 2026: il recupero di quei crediti dipende dai singoli progetti e dai tempi delle procedure, e una parte potrebbe non rientrare.
Che cosa significa un tasso di default pubblicato allo 0%? Significa che la piattaforma dichiarava di non avere alcun prestito in insolvenza. Nel caso di Bridge Asset, Consob ha rilevato che il dato era “non corretto e fuorviante”, perché numerosi progetti erano in ritardo da oltre 90 giorni, in alcuni casi da più di un anno, senza essere mai classificati in default. È la ragione per cui un tasso di insolvenza va sempre letto insieme alla metodologia con cui viene calcolato.
Come faccio a verificare se una piattaforma è sotto provvedimento? Si controllano il registro ESMA dei fornitori autorizzati, il registro e il bollettino Consob e le comunicazioni di Banca d’Italia. La procedura passo passo, campo per campo, è nella guida registro consob crowdfunding verificare piattaforma.
Il caso Bridge Asset significa che il crowdfunding immobiliare italiano non è affidabile? No, ma dice che il rischio piattaforma è concreto: quattro operatori del segmento sono usciti di scena in dodici mesi tra sospensioni, revoca e liquidazione. Operatori autorizzati e regolari esistono. La difesa pratica è diversificare su più piattaforme e non concentrare il capitale su un solo nome.
Nota sul rischio. Investire nel crowdfunding e nel crowdlending comporta il rischio di perdita totale o parziale del capitale. Le informazioni su provvedimenti e società hanno finalità informative, riflettono quanto riportato dalle fonti citate alla data di pubblicazione e non costituiscono consulenza finanziaria né un giudizio definitivo sulle società menzionate. Lo stato regolamentare di ogni piattaforma va sempre verificato presso le fonti ufficiali aggiornate.
Fonti
- Consob sospende per 1 anno Bridge Real Estate per “gravi e diffuse” irregolarità - Teleborsa, 18 giugno 2026
- Bridge Real Estate: Consob la sospende per 1 anno per gravi e diffuse irregolarità - MonitorImmobiliare, 19 giugno 2026
- Consob - bollettino e delibere (area pubblica)
- Regolamento (UE) 2020/1503 relativo ai fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese - EUR-Lex
- ESMA - registro pubblico dei fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati
- Bridge Asset - sito ufficiale
Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2026 A cura di: Redazione P2P Expert

