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Guida introduttiva

Migliori piattaforme di crowdfunding immobiliare in Italia 2026

Migliori piattaforme di crowdfunding immobiliare in Italia 2026
In breve
  • La classifica onesta delle piattaforme di crowdfunding immobiliare italiane nel 2026: Trusters, Concrete Investing, Walliance e i casi sotto provvedimento (Bridge Asset, Recrowd). Lending vs equity spiegato.

In breve. Il crowdfunding immobiliare italiano è maturato: oggi esistono operatori solidi e autorizzati Consob, ma anche casi recenti di sospensioni, revoche e liquidazioni che ricordano quanto il rischio sia reale. Tra le piattaforme attive le più consolidate sono Walliance (equity, obbligazioni e lending, 206,9 milioni su 207 progetti, ed è quella che documenta meglio i propri ritardi), Concrete Investing (equity, prima piattaforma italiana autorizzata ECSP) e Trusters (lending, dentro il gruppo quotato Entera, ma con una pagina statistiche priva della riga delle perdite). Bridge Asset è stata sospesa da Consob per un anno a giugno 2026. Recrowd, storicamente il maggiore per volume, è sospesa da Banca d’Italia da luglio 2025 e multata nel giugno 2026. Rendimento Etico e Re-Lender, invece, sono casi ormai chiusi che servono da monito.

Il crowdfunding immobiliare è uno dei modi più popolari, in Italia, per investire nel mattone senza comprare un intero immobile. Con poche centinaia di euro puoi finanziare progetti di sviluppo o ristrutturazione e percepire un rendimento. Ma “immobiliare” non significa “sicuro”: il capitale non è garantito, i progetti possono slittare di anni e, come ha mostrato la cronaca recente, anche piattaforme grandi possono finire sotto provvedimento del regolatore.

In questa guida facciamo una panoramica onesta delle piattaforme immobiliari italiane: chi sono le più solide tra quelle attive, quali sono i casi problematici da conoscere e, soprattutto, qual è la differenza tra lending immobiliare ed equity immobiliare, perché cambia completamente il profilo di rischio del tuo investimento.


Lending immobiliare ed equity immobiliare: la differenza che conta

Prima dei nomi, il concetto. Nel crowdfunding immobiliare ci sono due modi molto diversi di mettere i tuoi soldi in un progetto.

Lending immobiliare (debito). Presti denaro all’operatore immobiliare e ricevi in cambio una cedola di interessi, definita a priori dal tasso del prestito. Sei un creditore: il tuo guadagno è il tasso pattuito e non dipende da quanto profitto fa l’operazione, ma solo dalla capacità dell’operatore di rimborsarti. Il rendimento è più prevedibile, ma se il progetto va male e l’operatore non rimborsa, il capitale è comunque a rischio. È il modello di Trusters, Bridge Asset e Recrowd.

Equity immobiliare (capitale). Entri nel capitale dell’operazione e diventi co-investitore. Non ricevi interessi fissi: il tuo guadagno dipende dal risultato finale del progetto. Se l’immobile viene sviluppato e venduto bene, partecipi al profitto; se va male, le perdite possono essere consistenti. Il rendimento si misura spesso con l’IRR (tasso interno di rendimento, una misura che annualizza il guadagno tenendo conto dei tempi). È il modello di Concrete Investing. Walliance offre entrambi i modelli, più le obbligazioni, sulla stessa piattaforma: il 62% del capitale che ha raccolto è equity.

La regola pratica: il lending è più prevedibile, l’equity ha potenziale più alto ma più volatilità. Nessuno dei due protegge il capitale.


Le piattaforme attive più solide

Trusters - lending immobiliare dentro un gruppo quotato

Trusters è una delle piattaforme italiane di crowdlending immobiliare più consolidate. Operativa dal dicembre 2018 e autorizzata Consob (ECSP), finanzia operazioni di sviluppo e ristrutturazione distribuendo agli investitori una cedola a scadenza. Il punto di forza più distintivo è la governance: fa parte del gruppo CrowdFundMe, società quotata in borsa, e questo le dà un livello di trasparenza strutturale superiore alla media delle startup del settore.

I numeri, però, vanno letti fino in fondo, e nel settembre 2026 abbiamo abbassato il voto da 8,5 a 6,0 proprio per questo. Al 1 settembre 2026 Trusters dichiara 99,2 milioni di euro raccolti su 529 progetti e pubblica una tabella di stato per annata, cosa rara in Italia. Ma quella tabella non ha una riga per il capitale perso: dichiara un solo default in otto anni (un progetto da 200.000 euro dell’annata 2020) mentre 80 progetti su 529 hanno superato i suoi stessi 90 giorni di ritardo, per circa 15,8 milioni di euro, e un recupero che finisce con un rimborso anche solo parziale viene archiviato come progetto concluso. La quota del portafoglio in corso in difficoltà è cresciuta a ogni rilevazione: 16,83% nel luglio 2023, 20,38% nel dicembre 2023, 27,93% nel giugno 2025. Va riconosciuto quello che fa bene: pubblica il rendimento delle operazioni chiuse in ritardo, il 2,84% contro l’8,24% di quelle puntuali, un numero che quasi nessuno pubblica. Soglia d’ingresso: 250 euro, non 100 come indicavamo in precedenza. Voto P2P Expert: 6,0/10.

Concrete Investing - equity immobiliare prime, la prima ECSP italiana

Concrete Investing è una piattaforma di equity crowdfunding immobiliare focalizzata su operazioni di pregio (prime), prevalentemente a Milano. Ha un primato importante: è stata la prima piattaforma italiana ad ottenere l’autorizzazione secondo le nuove regole europee (delibera Consob n. 22859 del 25 ottobre 2023, con vigilanza condivisa tra Consob e Banca d’Italia).

Qui non presti: entri nel capitale dell’operazione. Il potenziale è alto (IRR realizzato sulle exit recenti intorno al 10,15% medio finale), ma non c’è alcun rendimento fisso né protezione del capitale, e i ticket d’ingresso sono più importanti (indicativamente dai 5.000 euro in su) con orizzonti lunghi. È la scelta per chi vuole esposizione a immobiliare di pregio a Milano ed è disposto a immobilizzare somme rilevanti accettando la volatilità dell’equity. Voto P2P Expert: 8,3/10.

Walliance - tre strumenti e i conti in chiaro

Walliance è la piattaforma di crowdfunding immobiliare più longeva d’Italia (operativa dal 2017, sede a Trento), con una presenza cross-border che si estende alla Francia. Autorizzata da Consob con delibera n. 22878 dell’8 novembre 2023, offre equity, obbligazioni e prestiti sulla stessa piattaforma. Al 30 giugno 2026 dichiara 206.870.771 euro finanziati su 207 progetti, di cui 130,2 milioni già rimborsati agli investitori, con rendimenti sulle operazioni concluse del 9,35% sull’equity, 12,64% sui prestiti e 8,10% sulle obbligazioni. Minimo 500 euro.

È una delle pochissime piattaforme europee a pubblicare sia il tasso di default previsto dall’articolo 20 del regolamento europeo (0,00% nel 2023, 0,00% nel 2024, 20,00% nel 2025, con un 30,00% atteso sulla fascia AA nel 2026) sia una riga di perdita definitiva che non è zero: due progetti per 1.406.102 euro, entrambi equity. Proprio grazie a quella trasparenza si può dire la parte scomoda, che è un nostro calcolo sui suoi importi assoluti: dei 87,3 milioni ancora in corso, 56,8 milioni sono scaduti da oltre tre mesi, cioè il 27% di tutto il capitale mai raccolto, e 39,5 milioni sono in procedura di recupero o contenzioso. La sofferenza si concentra su equity e obbligazioni, che pesano l’87% del portafoglio.

Due precisazioni necessarie. Non esiste alcun mercato secondario: l’unica uscita anticipata documentata è una cessione privatamente negoziata tramite Directa SIM, riservata ai residenti italiani e alle sole quote di S.r.l. italiane, a pagamento. E la voce di una “perdita del 30%” su un’operazione, che avevamo riportato in passato e che circola su vari siti, risale a un singolo commento anonimo su un blog del novembre 2023: non è riscontrabile in fonti primarie e l’abbiamo rimossa. È una piattaforma per investitori consapevoli, capaci di distinguere equity e debito e di tollerare la volatilità immobiliare. Voto P2P Expert: 7,5/10.

Bridge Asset - sospesa da Consob per un anno (giugno 2026)

⚠️ Aggiornamento 30 luglio 2026. Bridge Asset non è più investibile: Consob ha sospeso Bridge Real Estate S.r.l. per un anno dalla prestazione del servizio di intermediazione nella concessione di prestiti, con provvedimento reso noto il 18 giugno 2026. Le verifiche ispettive hanno rilevato conflitti di interessi sulla quasi totalità delle offerte pubblicate fino al 30 aprile 2026 e un tasso di default mostrato agli investitori pari allo 0% a fronte di numerosi progetti in ritardo da oltre 90 giorni: delle 102 offerte pubblicate per 26.987.800 euro, 44 offerte per 13.755.000 euro risultavano scadute e non rimborsate. Durante la sospensione non possono essere raccolte nuove adesioni.

Fino a quella data la valutavamo 6,8/10 come operatore emergente, sulla base dei dati dichiarati dalla piattaforma. Abbiamo rimosso il punteggio: non ha senso votare una piattaforma che non può raccogliere. Il caso in dettaglio, con i numeri e cosa fare se hai posizioni aperte, è in bridge asset sospesa consob.


Il caso da conoscere assolutamente: Recrowd

Recrowd merita un capitolo a parte, e non per i motivi giusti. Per anni è stata il più grande operatore di crowdlending immobiliare in Italia per volume raccolto: 224.023.662 euro su 274 progetti dal 2019. Ma il 31 luglio 2025 Banca d’Italia ha sospeso Recrowd S.r.l. dall’attività di intermediazione nella concessione dei prestiti: la piattaforma non ha potuto lanciare nuove campagne per tredici mesi. Il 7 settembre 2026 la sospensione è stata rimossa dopo una ricapitalizzazione da 5,32 milioni di euro e un cambio di soci e management: i dettagli in Recrowd riattivata: cosa devono sapere gli investitori. Il 16 giugno 2026 è arrivata anche una sanzione amministrativa di 26.000 euro (provvedimento n. 181, pubblicato il 10 luglio 2026), che l’autorità riconduce a un’ispezione svolta fra febbraio e maggio 2025 e descrive come carenze nella gestione e nel controllo dei rischi. I rilievi specifici non sono stati pubblicati, quindi non si può dire di più.

Una precisazione su chi fa cosa, perché la si trova sbagliata quasi ovunque: l’autorizzazione l’ha rilasciata Consob, con delibera n. 22906 del 29 novembre 2023, sentita la Banca d’Italia. Banca d’Italia conserva la vigilanza su governo societario e controllo dei rischi, ed è in quella veste che ha disposto sia la sospensione sia la sanzione. Entrambe le cose sono vere insieme.

Vanno chiariti i contorni, per non generare allarmismo né falsa rassicurazione: i conti di pagamento, le attività di recupero e la gestione dei progetti già finanziati restano attivi. La sospensione blocca l’avvio di nuove campagne, non cancella le posizioni esistenti. Nel frattempo, però, il tasso di default che Recrowd stessa dichiara è passato dal 9,26% dell’annata 2023 al 32,43% del 2024 e al 37,65% del 2025, con un 45,99% atteso per il 2026. Volume e storia di rimborsi non bastano a giustificare un nuovo investimento. Voto P2P Expert in stato attuale: 3,5/10.


I casi chiusi, come monito

Due nomi recenti ricordano che nel crowdlending immobiliare il rischio non è teorico, e che il regolatore interviene davvero.

Rendimento Etico - autorizzazione revocata. Era una piattaforma di crowdlending immobiliare attiva dal 2019 che, nel periodo 2019-2023, aveva finanziato 266 progetti per circa 84 milioni di euro. Dopo una sospensione di 120 giorni a dicembre 2025 (motivata da “grave e attuale pericolo per la tutela degli investitori”), Consob ha revocato l’autorizzazione con delibera n. 23354 (marzo 2026). Oggi non opera più come fornitore di servizi di crowdfunding.

Re-Lender - in liquidazione volontaria, ma senza alcun provvedimento. Era una piattaforma italiana di crowdlending dedicata a riconversione industriale, ecologica, immobiliare e tecnologica, autorizzata da Consob con delibera n. 23190 del 10 luglio 2024. Il 17 febbraio 2026 l’assemblea dei soci ha deliberato la liquidazione volontaria della società, che ha cessato ogni nuova intermediazione e gestisce solo le posizioni esistenti tramite un piano di continuità operativa; dal 30 marzo 2026 la gestione tecnica dei flussi è passata a EvenFi, senza novazione dei contratti. Non c’è stata alcuna sanzione, sospensione o revoca: la differenza rispetto ai due casi qui sopra è sostanziale e va tenuta a mente quando si legge un elenco di “piattaforme con problemi”. Le ragioni indicate dalla società sono il costo del nuovo regime europeo e l’aumento delle insolvenze sui progetti di riconversione.

La lezione di entrambi i casi è la stessa: l’autorizzazione ECSP è un requisito necessario ma non una garanzia eterna. Le cose possono cambiare, anche per operatori di dimensione significativa. Diversificare tra più piattaforme e controllare periodicamente lo stato regolamentare di ciascuna non è eccesso di prudenza: è buona gestione.


Come scegliere, in pratica

  1. Parti dallo stato regolamentare. Controlla che la piattaforma sia autorizzata ECSP e non risulti sospesa o revocata. Recrowd, Rendimento Etico e Re-Lender mostrano che questo controllo va fatto sul serio.
  2. Distingui lending ed equity. Se vuoi rendimento più prevedibile, orientati sul lending; se accetti più volatilità per un potenziale più alto, valuta l’equity.
  3. Guarda il track record dei rimborsi. Una piattaforma di lending si giudica soprattutto sulla capacità di chiudere i progetti e restituire i soldi nei tempi.
  4. Diversifica. Suddividi su molti progetti e su più piattaforme, così che un singolo default o un singolo ritardo pesi poco sul totale.
  5. Considera anche l’estero per diversificare. Affiancare al mattone italiano una quota su piattaforme paneuropee può ridurre la concentrazione geografica: ne parliamo nella guida alle migliori alternative europee.

Domande frequenti

Qual è la migliore piattaforma di crowdfunding immobiliare in Italia nel 2026? Tra le attive, Walliance spicca per dimensione e per la qualità della sua informativa (è l’unica italiana che pubblica sia il tasso di default sia una perdita definitiva), Concrete Investing per l’equity prime su Milano e il primato ECSP, Trusters per la lunghezza del track record ma con la riserva pesante di una pagina statistiche senza riga delle perdite. La “migliore” dipende dal tuo profilo: lending prevedibile o equity ad alto potenziale.

Qual è la differenza tra lending immobiliare ed equity immobiliare? Nel lending presti denaro e ricevi interessi fissi (sei creditore). Nell’equity entri nel capitale e il guadagno dipende dal risultato del progetto (sei co-investitore). L’equity ha potenziale più alto ma più rischio.

Recrowd è ancora sicura nel 2026? Recrowd è stata sospesa da Banca d’Italia dall’intermediazione di nuovi prestiti dal 31 luglio 2025 al 7 settembre 2026, quando la sospensione è stata rimossa dopo ricapitalizzazione e cambio di governance. I tassi di default dichiarati (37,65% sull’annata 2025) restano quelli di prima. La piattaforma è in osservazione: prima di investire nei nuovi progetti, attendi le prime campagne e l’aggiornamento delle statistiche. Vedi recrowd riattivata cosa sapere.

Il capitale è garantito nel crowdfunding immobiliare? No. Né nel lending né nell’equity esiste una garanzia sul capitale o un fondo di compensazione dell’investitore. Il recupero, in caso di problemi, dipende dalle garanzie del singolo progetto e dai tempi legali.

Cosa è successo a Rendimento Etico e Re-Lender? Rendimento Etico ha subito la revoca dell’autorizzazione da Consob (marzo 2026) dopo una sospensione. Re-Lender è in liquidazione volontaria dal febbraio 2026. Entrambe non operano più come piattaforme attive.


Nota sul rischio. Investire nel crowdfunding immobiliare comporta il rischio di perdita totale o parziale del capitale. I progetti immobiliari possono slittare di anni e chiudersi in perdita. I rendimenti passati non garantiscono quelli futuri. Questo articolo ha finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria. Verifica sempre lo stato di autorizzazione di una piattaforma prima di investire e diversifica.

Fonti

  1. Consob - registro dei fornitori di servizi di crowdfunding autorizzati e provvedimenti pubblicati
  2. Banca d’Italia - provvedimenti di vigilanza sull’intermediazione del prestito tramite piattaforme
  3. Trusters - rendiconto attività 2025 (volumi, progetti, rimborsi)
  4. Walliance - documento statistiche al 30 giugno 2026 e informativa sul tasso di default ai sensi dell’art. 20 del Reg. UE 2020/1503
  5. Concrete Investing - documentazione exit e dati IRR
  6. Regolamento UE 2020/1503 (ECSP) sui fornitori di servizi di crowdfunding

Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026 A cura di: Redazione P2P Expert


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